Lug
15
Marc Dutroux, il “Mostro di Marcinelle”, e lo scandalo dei preti pedofili in Belgio
Category: Casi famosi e non, Serial killer, Cronaca |
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di Elisa Tricarico
Nel dicembre del 2008 crimine.net mi aveva dato l’opportunità di pubblicare un articolo su Marc Dutroux e probabilmente molti lettori si saranno chiesti chi fosse questo personaggio, soprattutto perché in Italia la sua figura e la vicenda che lo riguarda non avevano avuto una particolare risonanza mediatica. E invece qualche giorno fa la risonanza c’è stata, eccome se c’è stata.
In un articolo del 7 luglio 2010 apparso sul quotidiano La Repubblica (così come sulla maggior parte dei giornali a tiratura nazionale) si parla dei casi di pedofilia che riguardano la curia belga.
Qui sotto è riportato il contenuto esatto dell’articolo in questione.
Quel dossier sul “Mostro di Marcinelle” nell’ufficio del cardinale Danneels
Il pugno del Papa contro i preti pedofili in Belgio. Dieci ore d’interrogatorio per il porporato. Per i colpevoli niente prescrizione, riduzione allo stato laicale e denuncia alle autorità civili.
Lug
15
Di Rossana Parente
La costruzione teorica che giustifica l’ esistenza di strutture aberranti come l’ OPG è da ricercarsi nell’ associazione lombrosiana fra “malattia mentale” e violenza.
Essa si è talmente radicata nella cultura che, nonostante sia passato molto tempo dalle teorizzazioni di Lombroso, permane ai nostri giorni la sostanziale diffidenza nei confronti del comportamento e della parola di chi è considerato “malato di mente”.
In parole povere l’ OPG ha avuto così tanto successo perché permetteva la segregazione di chi ha come unica colpa quella di esprimersi diversamente, di vivere in condizioni disagiate, di essere quello meno forte in un conflitto o di essere non conforme all’ ordine istituito. Ed è sempre l’ irrazionale terrore che il diverso suscita negli omologati al sistema a giustificare le forme di contenzione fisica e farmacologia che hanno il solo scopo di annientare la persona.
Chi ha la sfortuna di essere intrappolato nella maglia della psichiatria, sia a livello manicomiale che carcerario, viene automaticamente considerato una non/persona, priva di qualsiasi sentimento o diritto.
Lug
13
Denunciatemi!
Category: Senza categoria |
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Una serie di motivi per cui “farmi sapere” di avermi denunciato non serve a niente.
1. perchè non ci credo. A meno che non pensiate che sia una deficiente totale o una sprovveduta totale. Ma, purtroppo per voi non è così.
2. perchè anche se le mie frasi fossero passibili di denuncia, il fatto che non abbia specificato il nome dell’”offeso”, di fatto lo lascia con un pugno di mosche.
3. perchè, comunque, quello che ho detto è vero. Quindi non è diffamazione.
4. perchè anche se fosse vero che l’”offeso” ha tutto questo tempo da perdere e procedesse con la denuncia, essa verrebbe tristemente archiviata per i motivi di cui sopra.
5. perchè anche nella remota ipotesi che non venisse archiviata, i tempi biblici della giustizia italiana la farebbero cadere in prescrizione.
6. perchè anche se non cadesse in prescrizione, l’”offeso” perderebbe la causa, per i motivi di cui sopra.
7. perchè anche se la vincesse, non otterrebbe comunque nulla, visto che l’unica cosa che ho intestata a mio nome è una vecchia Lancia di terza mano che va avanti a parolacce. Varrà sì e no 400 euro. Non ci si riprendono nemmeno le spese di cancelleria.
Ad ogni modo, se l’”offeso” ha soldi e tempo da perdere, può tranquillamente procedere. Tuttavia gli consiglio di smettere di fare la guerra al resto del mondo brutto e cattivo che lo odia e concentrarsi un attimino di più sul suo “lavoro”.
Mag
31
Convegno internazionale “Nuovi culti e sette nella società: prevenire, informare, assistere.“
Category: Sette e culti, Eventi |
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L’International Cultic Studies Association (ICSA) fondata nel 1979, insieme a Info-Cult/Info-Secte di Montreal, l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (ONAP), Sette Religioni e Spiritualità (SRS) e SOS - Abusi Psicologici, realizzeranno un Convegno Internazionale a Roma nei giorni: sabato 18 settembre (14:00-19:30) e domenica 19 settembre (9:00-17:30) 2010.
Esperti italiani, europei e nord-americani presenteranno una varietà di argomenti comprendenti le cause, le caratteristiche e le conseguenze dannose derivanti dall’affiliazione a gruppi fortemente manipolativi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale. Il focus della conferenza verterà sugli aspetti pratici finalizzati all’assistenza di ex-adepti, membri di gruppi e loro famigliari. Saranno prese in esame le istanze psicologiche, sociali e legali. Il programma offrirà due percorsi simultanei con contenuti similari, uno in lingua italiana e l’altro in lingua inglese.
Il convegno è particolarmente indicato a coloro che sono mossi da un interesse personale, ma soprattutto alle famiglie, agli ex-membri, ai professionisti della salute mentale, avvocati, pedagogisti, educatori, assistenti sociali e ricercatori.
Momenti conviviali saranno organizzati nelle serate di sabato e domenica durante le quali i partecipanti avranno la possibilità di colloquiare informalmente tra loro e con i relatori presenti.
La manifestazione si svolgerà presso l’Istituto Il Carmelo, vicino all’Aeroporto di Ciampino e a 100 metri dalla stazione ferroviaria che collega la Stazione Termini di Roma. L’istituto è dotato di stanze pulite e spaziose e consta di altri accessori come la piscina. Vitto e alloggio sono accessibili a modici prezzi.
I dettagli del convegno sono ancora in fase di programmazione. Le persone interessate possono inviare una mail per ricevere maggiori informazioni contattando una delle seguenti organizzazioni:
Organizzazioni italiane:
info@onap-italia.org — www.onap-italia.org Tel. 392-4653955
rdm@dimarzio.it — http://www.dimarzio.it/srs/ Tel. 338-9179193
info@sosabusipsicologici.it — www.sosabusipsicologici.it Tel. 338-4875975
Maggiori informazioni e scheda per le iscrizioni sul sito dell’ONAP
Mar
6
Forme di trasgressione adolescenziali attuali: cause e rimedi
Category: Psicologia, Sociologia |
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di Giuliana Vitassovich
L’adolescenza è caratterizzata da una trasformazione corporea chiamata pubertà nella quale si sviluppano i caratteri sessuali secondari e da una trasformazione mentale e psico-sociale.
Nella trasformazione corporea l’ipotalamo e l’ipofisi determinano lo sviluppo delle gonadi e quindi la determinazione del sesso a partire dalla quinta settimana di sviluppo embrionale. Successivamente le gonadi producono ormoni deputati allo sviluppo dei caratteri sessuali secondari.
La pubertà va dai 8 a 18 anni in modo variabile ma con un momento detto “spurt” o “scatto” in cui lo sviluppo è improvviso e rapido (varia da 18 mesi ai 6 anni e prevede una crescita di circa 25-28 cm). Le femmine precedono i maschi di circa due anni.
Modificazione dei caratteri sessuali secondari: seni (dagli 8 ai 19 anni con tempi variabili); testicoli (dagli 8 ai 12 o 17 anni triplicano la dimensione); peli pubici (9- 13 anni), ascellari e barba; voce (fino ai 15 anni: il testosterone provoca ispessimento della cartilagine delle corde vocali).
La trasformazione mentale avviene intorno ai 12 anni cambiano i rapporti fra pensiero ed emozioni attraverso una serie di adattamenti graduali nel tempo. È un momento di stravolgimento psichico che è indispensabile per raggiungere un nuovo equilibrio. Sarà la crisi che precede il progresso.
Da esempi ed esperienze reali si formano nel bambino i pensieri concreti. Per esempio osservando un gioco che si divide in due assimilerà il concetto concreto di “separazione” e con l’esperienza capisce che questo concetto si applica anche in altre situazioni; allora astrae il concetto e lo rende indipendente dal contesto.
Astraendo i concetti il bambino può di conseguenza elaborare il pensiero ipotetico deduttivo ovvero prendere in considerazione che quel concetto possa essere applicabile anche a cose che non vede o di cui non fa esperienza diretta, ed è in questo momento che può nascere il pensiero astratto, quando egli applica il concetto a situazioni che non accadono nella realtà in cui lui realmente vive (egli ad esempio può supporre che i genitori possano separarsi) o che comunque non potrebbero mai accadere od esistere, egli dunque inventa ed immagina.
Può quindi creare ipotesi nuove e stabilire deduzioni fino a creare immagini svincolate dalla realtà.
A questo punto il bambino, alla soglia della pubertà, vorrà sperimentare e realizzare le proprie fantasie. Le barriere, le imposizioni che prima accettava ora diventano ostacoli da superare perché già fantastica su ciò che vi può essere al di là. A volte l’adolescente crea un mondo tutto suo, elaborato dal suo pensiero, un mondo egocentrico che egli vuole imporre agli altri.
Il crearsi un’illusione di un mondo corrispondente alle proprie idee può provocare una perdita di un corretto giudizio di realtà. Spesso l’adolescente non si adegua alla realtà ma al contrario prova a cambiarla. Spesso si convince di essere già al pari degli adulti o superiore ad essi e cerca in tutti i modi di dimostrare questa sua unicità attraverso il fervente perseguimento di ideali di qualsiasi tipo: politici, mistici, musicali ma anche criminali. Coloro che incappano nell’insuccesso in questo tentativo di imporsi, spesso sono vittime di depressioni e disagi. Il compito di chi lo educa è aiutarlo a congiungere l’illusione e la ragione (il cuore e la mente) perché si possano formare la personalità, la dignità e la vitalità.
Il ragazzo si trova a dover adattare i propri valori astratti alle esigenze della società in cui vive sviluppando l’attitudine alla cooperazione e alla solidarietà. In questo modo egli entra in possesso di una propria personalità, cioè di un adeguato inserimento nella collettività umana.
Feb
14
Il collezionista di ossa
Category: Casi famosi e non, Cronaca |
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Di Francesca Cataldo
La stampa ha fatto presto a denominarlo “Collezionista di ossa” made in Italy, l’indagine risale al 2007 e arriva a ritroso fino ai primi anni ’90.
I giornali che ne danno notizia sono pochi, e i dettagli riportati alquanto scarni.
Tutto inizia nel 2007 il 26 luglio, a Roma nel già famoso quartiere della Magliana, in via della Pescaglia: dopo un piccolo incendio doloso appiccato in un campo di sterpaglie selvagge, vengono ritrovati i resti scheletrici di quello che sembra un cadavere umano.
Accanto al corpo, delle chiavi, dei vestiti, un marsupio e una carta d’identità completamente bruciata.
Le prime indagini si collegano alla scomparsa irrisolta del signor Libero Ricci, che vive con la famiglia nello stesso quartiere ed a poche centinaia di metri dal ritrovamento: è scomparso nel nulla nel 2003, sue sono le chiavi di casa, il marsupio e il documento, si crede quindi in un primo momento, sia suo anche il cadavere, ma dopo le analisi delle ossa si scopre che lo scheletro è stato assemblato -anatomicamente in maniera perfetta- con le ossa di almeno 5 persone.

Almeno, perché parte dello scheletro è troppo danneggiato dalle fiamme per poter definire sesso ed età di tutte le sue componenti.
Le donne sono 3, gli uomini 2.
Teschio e vertebre appartengono alla più anziana delle vittime, una donna tra i 45 e i 50 anni, il teschio rivela una scarsa cura odontoiatrica.
La gamba destra è formata dalle ossa di 2 donne entrambe giovani, tra i 20 e i 30 anni.
Alcune costole riportano segni di ossificazione a seguito di fratture e incrinazioni.
Anche le età maschili vertono tutte prima dei 50 e la più “antica” delle vittime è la ragazza sui 20, che sarebbe morta presumibilmente negli all’inizio degli anni ‘90, da quanto stabiliscono gli esami della scientifica per risalire alla data -anche se approssimativa- della morte delle vittime. Vittime che si collocano nell’arco di tempo che copre l’intero decennio scorso, quello appunto degli anni ‘90.
L’indizio più inquietante è questo: il DNA ricavato dalle ossa del teschio e delle vertebre indica corrispondenza col DNA di Libero Ricci - il signore scomparso da 7 anni di cui sopra- in linea materna.
La donna a cui appartenevano quelle ossa era quindi una sua parente.
Stando alle analisi, le ossa non riportano tracce di zinco o legno, per cui si esclude la loro permanenza in cimiteri, cosa che riduce di conseguenza la possibilità che si tratti di corpi trafugati da profanatori e/o necrofili.
E’ chiaro che le autorità abbiano fino ad ora protetto le indagini dalla stampa, visto che tutto ciò è iniziato nel 2007 ma se ne parla solo oggi nel 2010; si può presupporre per non scatenare allarmismi, ma soprattutto, per osservare ed attendere altri ritrovamenti simili o vittime esplicitamente dovute ad una stessa mano, senza compromettere il comportamento del colpevole con dichiarazioni pubbliche.
“L’incendio-scintilla” che ha scatenato tutto il percorso investigativo è doloso: chiunque lo abbia provocato (possibile che sia stato lo stesso “collezionista”) lo ha fatto a mo’ di razzo segnalatore: voleva che avesse luogo il macabro ritrovamento dell’ ”opera”. Una cosa però fa pensare: la stessa “opera” si è parecchio deteriorata e rovinata a causa dell’azione aggressiva delle fiamme..anche questo fa parte delle intenzioni del Collezionista?
Tutto ciò rende perplessi: chi fa un lavoro del genere lo fa con cura, ne va fiero e presumibilmente lo tutela, soprattutto se altrettanto fieramente vuole mostrarlo al mondo come puzzle contenente indizi e tessere da incastrare..
Allora forse non era intenzione diretta del “Collezionista” manifestarsi?
E’ stato forse un complice?
Un terrorizzato malcapitato imbattutosi in ossa umane durante una passeggiata?
Di questo la stampa ancora non parla, ne’ rivela supposizioni investigative.
Le indagini sulla scomparsa del signor Ricci, invece, si sono infittite, dal momento che viene considerato la chiave del mistero.
Sappiamo qualcosa su di lui: scampato ai rastrellamenti nazisti durante la guerra, intraprende poi il lavoro di artigiano nello stato pontificio con gran successo e stima di prelati più o meno in vista.
La madre, Rebecca Moscato, era ebrea, come pure la moglie.
La scomparsa della Orlandi c’entra qualcosa?
Dal 2007 ad oggi comunque, sembra non ci siano stati indizi ufficiali che portano a pensare che la mano responsabile di tutto ciò sia ancora attiva. Almeno da quanto si osserva nelle dichiarazioni ufficiali.
Si può quindi presumere che il colpevole sia morto o impossibilitato ad agire per cause maggiori, come un arresto giudiziario collaterale o una grave malattia.
Il carattere seriale del comportamento criminoso, in ogni caso, sembra emergere con forza implicitamente dallo stesso ritrovamento: l’ assemblaggio di un intero scheletro in maniera perfetta e meticolosa con parti ossee provenienti da altri cadaveri.
La vittimologia però, non può essere completamente delineata: non c’è netta preferenza di sesso ne’ di età e per la natura stessa del ritrovamento non abbiamo altri elementi di studio, trattandosi solo ossa malconce.
Un sentore suggerisce che, come nelle più grandi questioni di cronaca nera italiana, non lo sapremo mai…
Scheda di Libero Ricci
Sesso:M
Età:77 (al momento della scomparsa)
Statura:163
Occhi:castani
Capelli:calvo
Abbigliamento:indossava probabilmente un paltò blu, maglia girocollo color marrone, pantaloni neri e scarpe beige.
Scomparso da:Roma, in zona Portuense – Magliana - Eur
Data della scomparsa:31/10/2003 Intorno alle 10.00 A.M.
Set
15
Mass media: mass murder.
Category: Senza categoria |
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di Roberto Tartaglia
Si parla sempre più spesso di come sia cambiata la nostra società, di come siano aumentati i crimini e di quanto sia pericoloso, ormai, frequentare luoghi che fino a pochi anni fa si ritenevano sicuri.
Oggigiorno non terrorizzano più i delitti di mafia, ossessionano, oramai, le violenze “immotivate”, specie se intrafamiliari. L’ambiente di casa è quello in cui ci si sente più sicuri, è il nostro spazio vitale. Se si pensa all’agitazione che provoca una persona che invade il nostro spazio durante una discussione, che accorcia la distanza fra noi e lui, si ben comprende la paura che può provocare il pensiero di essere colti di sorpresa nel luogo che per antonomasia è “nostro”.
Questa ossessione è dovuta al preoccupante intensificarsi dei crimini “espressivi” non seriali. Crea quasi stupore, da qualche tempo, non trovare tra le notizie principali dei notiziari quelle di omicidi-suicidi, figlicidi, uxoricidi, matricidi o, più di rado, infanticidi o futili discussioni terminate con un omicidio. Rei di questo tipo si dimostrano più violenti poiché vittime di blocchi comunicativi ed incapaci di gestire e riconoscere le proprie emozioni. Se prima si poteva asserire che una problematica del genere potesse essere riconducibile strettamente agli ambienti sociali meno abbienti e privi di istruzione, ora non è più così. Individui normali, di ogni classe sociale, senza particolari psicopatologie, che tutti definiranno in seguito al reato come “una persona per bene”, sempre più spesso perdono il controllo, apparentemente senza motivazione.
Set
5
Alcuni dubbi in merito al delitto di Garlasco
Category: Casi famosi e non, Considerazioni, Cronaca |
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Di Roberto Tartaglia
Il delitto di Garlasco, che ha visto l’omicidio di Chiara Poggi il 13 agosto 2007 (presumibilmente tra le 10:37 e le 11:57), è l’esempio più lampante di come nel nostro Paese le indagini di stampo scientifico siano ancora poco affidabili. Una domino nel quale è caduto il primo tassello, innescando un processo di distruzione delle prove che non può essere fermato.
Ci sono evidenti passaggi dell’indagine, infatti, che possono trovare una spiegazione solamente tramite il processo deduttivo di cui è capace la mente umana.
In primis va chiarito il perché dell’azione omicidiaria. La Poggi prima di essere uccisa si trovava davanti la sua TV in compagnia di qualcuno che ben conosceva, e di cui si fidava così tanto da farlo entrare in casa nonostante fosse sola ed in pigiama. Questa/e persona/e, a quanto risulta dalle analisi, ha/hanno l’abitudine di fumare, anche in casa altrui. Tant’è che sui capelli della Poggi sono state ritrovate tracce di nicotina. Ma solo sui capelli. Questo fa presumere che non fosse lei a fumare, ma la sua compagnia. Questo, però, ha avvalorato i sospetti su Alberto Stasi, nonostante egli non sia un fumatore.
Apr
14
Convegno Identità rapite - culti distruttivi e criminalità
Category: Sette e culti, Eventi |
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L’ONAP, Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici presenta il convegno regionale toscano “Identità rapite - Culti distruttivi e criminalità”
18 aprile 2009
Sala Consiliare Comunale - Piazza Gramsci, 10. Casalguidi (Pistoia).
Programma:
Ore 9.30 Saluto delle Autorità.
S.E. Rev.ma Mons. MANSUETO BIANCHI, Vescovo di Pistoia
RAPPRESENTANTE della Provincia di Pistoia
Dott. renzo Mochi, Sindaco di Serravalle Pistoiese
I SESSIONE - Moderatore: Mauro Bianchini, giornalista.
Ore 10.00
SATANISMO E CRIMINALITA’
Patrizia Santovecchi, Presidente Nazionale ONAP
INTERNET CRIME: GIOVANI E SATANISMO
Gabriele Bresci, Segretario Nazionale ONAP
Ore 11.30
ENERGIE NEGATIVE E SINDROME DELL’ASSEDIO
Chiara Guarascio, membro ONAP
CONDIZIONAMENTO E MAGIA
Claudia Vincenzi (Esperienza)
Pausa pranzo
II SESSIONE - Moderatore: Gianni Rossi, giornalista
Ore 15.00
TRAUMA POST-SETTARIO: SOSTEGNO CLINICO
Massimo Nencioni, Psichiatra, dirigente Asl 12 Versilia, membro ONAP
LE RAPPRESENTAZIONI DEI MEDIA E LA VIOLENZA
Cav. Luogotenente CC Pier Giorgio Carboni, membro IPA (International Police Association)
ONAP: ATTUALITA’ E PROSPETTIVE
DAniele Rabiti, Vicepresidente Nazionale ONAP
Ore 17.00
Dibattito e Chiusura dei lavori
Mar
2
TECNICHE DI SUPPORTO ALL’INVESTIGAZIONE CRIMINALE: aspetti teorici ed applicazioni pratiche.
Category: Percorsi accademici |
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Ciclo di Seminari di Approfondimento
I Edizione NAPOLI Maggio - Giugno 2009
Il corso è organizzato in collaborazione con il Consorzio Gesfor e l’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità del Corriere del Mezzogiorno.
LA PROPOSTA E LE SUE MOTIVAZIONI
Sempre più spesso i fatti di cronaca stanno portando alla ribalta, in Italia, il lavoro delle investigazioni scientifiche e la figura del criminologo, e quest’ultima è la vera novità. Al fianco delle tecniche, più o meno classiche, di polizia scientifica e di investigazione criminale, si assiste sempre più frequentemente al tentativo di affiancarvi tecniche di interpretazione del crimine innovative o quanto meno nuove, che afferiscono al campo della conoscenza criminologica e delle scienze criminali. Questo nuovo approccio è messo in pratica, in particolare, nel caso di crimini violenti o particolarmente efferati, nonché in quelli a sfondo sessuale, senza apparente movente e con caratteristica di serialità.
Nonostante ciò non sembra ancora del tutto chiaro, almeno nella nostra Nazione, come la conoscenza delle scienze criminali e della criminologia possa essere utilizzata in maniera proficua come strumento di analisi criminale e come supporto all’investigazione criminale. Cosa significa essere Criminologo? Quale può essere il reale ruolo del Criminologo nel campo dell’investigazione criminale? La Criminologia può essere utile, anche nel contesto giudiziario, per comprendere meglio le dinamiche che sottostanno a determinati crimini?
In questo senso uno dei campi di applicazione più noto e affascinante della criminologia applicata all’ investigazione è il criminal profiling, e cioè quella attività il cui obiettivo è fornire agli investigatori un quadro delle caratteristiche di personalità, socio-demografiche e, nel caso ci si trovi di fronte ad un aggressore seriale, anche la probabile area di residenza, di un autore sconosciuto di uno o più reati. Quest’ultima analisi (il cosiddetto geographical profiling) sta progressivamente interessando il mondo scientifico e investigativo. Siamo abituati a vedere e a conoscere queste tecniche attraverso il mondo della fiction e del cinema, ma cosa è veramente il Criminal profiling? Cosa fa esattamente un profiler? Il criminal Profiling è un’attività utile e scientificamente accettata? Anche queste domande sembrano ancora senza risposta in Italia. Per tali motivi, lontano dal sensazionalismo mass-mediatico, il ciclo di seminari in Tecniche di supporto all’investigazione criminale fornirà, attraverso 3 incontri tematici, un contributo scientifico ed introduttivo, anche attraverso esercitazioni pratiche, dell’impiego della criminologia a supporto dell’investigazione criminale e alla comprensione della criminogenesi e criminodinamica di alcuni particolari crimini violenti.
Feb
25
CONVEGNO INTERNAZIONALE 2009 ICSA
Category: Eventi |
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Si terrà a Ginevra, dal 2 al 4 luglio 2009, il Convegno internazionale 2009 ICSA (International cultic studies association) che verterà sui problemi internazionali relativi a manipolazione psicologica, sette e altri movimenti alternativi. Il convegno è organizzato da ICSA (International Cultic Studies Association) e da INFO CULT, organizzazioni internazionali con sede rispettivamente in Usa e Canada che si occupano della ricerca nel campo socio religioso,il cui intento è quello dell’ informazione, dell’ aiuto alle vittime degli
abusi psicologici e del supporto alle famiglie coinvolte. Per la sessione italiana collabora alla realizzazione del convegno e partecipa ai lavori l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici.
LA SESSIONE ITALIANA
Strategie manipolative e sequestri di persona - Susanna Loriga
Aspetti di tutela del testimone - Sabrina Camera
Affrontare il “lato oscuro” delle sette: bilancio di un’esperienza decennale - Raffaella Di Marzio
Laboratori di autodifesa contro la magia e la ciarlataneria: resoconto di un progetto nell’Italia del nord-est” - Cristina Caparesi
Internet Crime: Devianza religiosa e reti informatiche. - Gabriele Bresci
Le ferite invisibili nei ricordi di abusi dimenticati - Amato L. Fargnoli
Plagio: nostalgia di un ritorno - Massimo Di Bello
Incidenza territoriale di gruppi magici, esoterici e spirituali in Italia - Chiara Guarascio
Miti, leggende, magia e superstizione in Italia - Nicoletta Romanelli
I nuovi Pagani: rapporto italiano - Alessandro Olivieri Pennesi
Culti abusanti e manipolazione mentale - Patrizia Santovecchi
Liberarsi dagli schemi del condizionamento mentale (esperienza) - Claudia Vincenzi
Clinica e trattamento della fase post settaria - Massimo Nencioni
Gli strumenti giuridici di contrasto al terrorismo internazionale - Salvatore Reitano
Gestione dei detenuti per reati di terrorismo ed eversione, nazionale ed internazionale ed appartenenti alla criminalità organizzata:
problematiche di massima sicurezza - Silvana Sergi
INFORMAZIONI
L’ICSA ha ottenuto tariffe speciali in vari alberghi, anche se molte altre opzioni sono disponibili attraverso il sito web del Turismo di Ginevra e il Convention Bureau. Gli alberghi svizzeri sono noti per la loro
pulizia, anche quelli a una stella sono spesso più che soddisfacenti. I prezzi a Ginevra sono paragonabili a quelli di altre piccole città europee. Alloggi a buon mercato sono disponibili anche presso l’Università di
Ginevra. Dettagli riguardo ad alberghi, le sessioni delle conferenze, trasporti ed altri argomenti sono reperibili sulla home page della conferenza ICSA in italiano:
http://icsahome.com/infoserv_conferences/conference_home_2009_geneva_it.asp
Studenti a tempo pieno: $US 25.
Partecipanti non soci ONAP:
$US 225 per registrazioni dal 15/02 al 01/04
$ US 250 per registrazioni dopo il 01/04.
Partecipanti soci ONAP e IPA:
$US 150 per registrazioni dal prima del 01/04
$ US 175 per registrazioni dal 01/04 al 31/05
$ US 200 per registrazioni dopo il 31/05.
PER REGISTRAZIONI, TARIFFE E PAGAMENTO COMPILARE IL MODULO sul sito
http://icsahome.com/infoserv_conferencesconference_home_2009_geneva_it.asp
In caso di impossibilità di accesso a internet, per informazioni pregasi contattare l’ ICSA (tel: 001-239-514-3081; Fax: 305-393-8193; email: mail@icsamail.com; indirizzo: PO Box 2265, Bonita Springs, FL 34133,
USA)
oppure per l’Italia:
ONAP 0574/499722
info@onap-italia.org - www.onap-italia.org
Cliccare per scaricare il depliant del Convegno
Feb
5
CONVEGNO “Maltrattamento e trascuratezza dei minori: ruolo preventivo del medico e dell’odontoiatra”
Category: Scienze forensi, Eventi |
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ASPETTI MEDICO-LEGALI, ODONTOIATRICI E GIURIDICI
Aula Magna, LUM, Casamassima (Ba) 21/03/2009 Bari
Presentato da:
SIOLA: Società Italiana di Odontoiatria Legale e Assicurativa
AIO: Associazione Italiana Odontoiatri
PRESENTAZIONE CONVEGNO
Il maltrattamento verso i minori costituisce un grave e diffuso problema sociale sebbene esso sia in gran parte misconosciuto e di conseguenza scarsamente segnalato. In tale circostanza essenziale è il ruolo preventivo e diagnostico svolto dagli esercenti una professione sanitaria che prestano la loro assistenza od opera nei confronti dei minori o diversamente abili.
In particolare l’odontoiatra può rivestire un ruolo fondamentale nella diagnosi di tale tipologia di reato attesa la frequenza di lesioni nel distretto oro-facciale quale diretta conseguenza di maltrattamenti sui minori.
Lo scambio di esperienze e professionalità sotto il profilo medico, giuridico e psicologico diventa un passo fondamentale per il comune e condiviso obiettivo di tutelare e proteggere il minore e il diversamente abile.
Il Convegno intende quindi sensibilizzare tutti gli operatori sanitari alla problematica dell’abuso, per una maggiore consapevolezza del fenomeno e dei doveri etico-deontologici e una più attenta intercettazione e prevenzione del maltrattamento.
Feb
5
Martedì 27 gennaio 2009, presso il Campus Universitario di Pomezia è stato sottoscritto il protocollo di intesa tra l’UNICRI (Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia), il Campus Universitario di Pomezia e il CeAS (Centro Alti studi per la lotta alla violenza politica e al terrorismo) per la realizzazione a Pomezia del Master Internazionale di Criminologia dell’ONU.
Le lezioni partiranno in corrispondenza con l’anno accademico 2009/10 e si svolgeranno dal lunedì al venerdì, esclusivamente in lingua inglese, con la partecipazione di docenti provenienti da tutto il mondo. Il Master, inoltre permetterà a tutti gli studenti di acquisire crediti formativi rilasciati dalle Nazioni Unite. Il Protocollo rimarrà in vigore per altri quattro anni accademici successivi.
“Questo master, già noto per la sua qualità nella Comunità Scientifica Internazionale, – spiega il professor Alessandro Ceci, direttore scientifico del CeAS - è il V nel ranking mondiale dei master in criminologia. Qui al Campus il CeAS ha portato un gruppo di ricerca composto da circa 10 ricercatori selezionati e altamente qualificati che gestiranno le singole aree di competenza del Master, per un controllo dettagliato della qualità scientifica e didattica delle lezioni. Per noi è un importante e prestigioso impegno anche per gli sbocchi che offre nel sistema delle relazioni internazionali. È questa la più importante occasione che ci si offre, nei nostri ambiti di lavoro, per collegare l’offerta formativa italiana ad uno standard di qualità professionale internazionale.”
Gen
19
L’ H.B.D.D. (Human Blood Detection Dog) nasce come progetto condotto da Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli . Tale
progetto, ha preso vita, con l’ ottica di poter supportare, come succede già dal 1977 negli Stati Uniti e in altri stati, le forze dell’ ordine nell’ individuazione di possibili tracce ematiche. I nostri cani sono stati, e saranno addestrati nell’ individuazione di tale sostanza simulando i più svariati casi, ad esempio: ricerche in campo aperto, ricerche in campi ristretti, appartamenti, fienili, casolari, ruderi, motorini, automobili, borse etc. introducendo ogni volta le possibili varianti come ad esempio: sangue lavato, sangue contaminato con altre sostanze (per simulare la rimozione del sangue in caso di omicidio), sangue in diversi stadi di
decomposizione, sangue e saliva, sangue mestruale etc. Ma questi sono solo alcuni esempi, un elenco dettagliato delle sostanze a loro conosciute è in preparazione. Ci teniamo inoltre a precisare, che di pari passo alla nuova sostanza, vengono introdotti svariati tipi di sangue animale, per far si che il cane impari ad ignorare questi. I cani vengono addestrati nelle più comuni circostanze come ad esempio: con il sole, con la pioggia, con il freddo, con il gelo, nel periodo di estro, insieme ad altri cani, con
dei disturbi e così via. I nostri “Human Blood Detection Dog”, segnalano assumendo un determinato tipo di posizione (seduto) o abbaiano dalla posizione di “terra” sull’emanazione. La segnalazione avviene quando il cane intercetta alla sorgente l’odore del sangue umano o del resto umano. Il conduttore segnalerà sempre il punto esatto della segnalazione con birilli, bandierine, etc.. Inoltre sono stati addestrati al ritrovamento di cotiche di maiale in vari stadi di decomposizione, questo per abituarli maggiormente
all’odore più simile al tessuto umano.
Sito: http://www.hbdd.info:80/
Gen
16
Conferenza Annuale Internazionale dell’International Cultic Studies Association (ICSA)
Category: Sette e culti, Eventi |
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Ginevra, Svizzera
2-4 luglio2009
ICSA, in collaborazione con Info-Cult/Info-Secte, terrà la sua conferenza internazionale annuale 2009 a Ginevra, Svizzera, da giovedì 20 luglio fino a sabato 4 luglio .
Alla conferenza parteciperanno circa 90 relatori (E UNA SONO IO, NEL CASO NON LO SAPESTE!!!) provenienti da 16 paesi, con sessioni in lingua inglese e francese e in italiano il sabato.
Le sessioni inizieranno alle ore 10.00 giovedì e alle 9:00 venerdì e sabato. I partecipanti avranno due ore libere per il pranzo, e le sessioni si concluderanno alle 18:00 circa, lasciando ampio spazio per discussioni informali e di socializzazione nei molti ottimi ristoranti di Ginevra.
Si consiglia di registrarsi con anticipo per ottenere tariffe agevolate, così come di prenotare presto gli alberghi. Il sito Web contiene informazioni sul programma, i relatori, gli alberghi, il luogo dove si terrà la conferenza, le indicazioni di viaggio, e molto altro ancora. È inoltre possibile iscriversi online.
La home page della conferenza: http://www.icsahome.com/infoserv_conferences/conference_home_2009_geneva_it.asp
Dic
30
Di Elisa Tricarico
“Dubitare di tutto o credere in tutto, sono le due soluzioni ugualmente comode, che, entrambe, ci esimono dal riflettere”
(H. Poincaré, da “La scienza e l’ipotesi”, 1902)
Il Belgio è una nazione divisa in tre regioni. A settentrione le Fiandre di lingua fiamminga, a sud la Vallonia di lingua francese. Nel mezzo è situata la regione della città di Bruxelles. Marcinelle è il secondo paese più grande della regione di Charleroi. E’ essenzialmente caratterizzata da industrie siderurgiche ed elettriche, mentre la parte sud-est è più residenziale, con molte aree verdi e piuttosto isolate.
Riuscire a descrivere in poche righe la terribile vicenda del mostro di Marcinelle (o meglio, dei mostri) è un compito difficile. Le sfaccettature e i colpi di scena di questo caso sono davvero molteplici e sono stati raccontati per filo e per segno in un’inchiesta durata ben 8 anni da due giornalisti: Michel Bouffioux e Marie-Jeanne Van Heeswyck. Nel loro libro intitolato “Dutroux e complici, il lato nascosto dell’inchiesta”, i due giornalisti fanno emergere tutti gli errori giudiziari effettuati dalle Forze dell’ordine e dalla magistratura. Leggendo questo libro si rimane letteralmente sconcertati. Il caso di Marc Dutroux più che un sistema di mostri pervertiti sembra un caso di stato.
La storia del mostro di Marcinelle è nota in tutto il mondo per l’orrore che l’ha contraddistinta, ma solo in Belgio e in Francia (per vicinanza geografica, linguistica e culturale) il caso è risultato essere molto mediatico ed è considerata “la vicenda del secolo”.
Dic
28
Di Luca Simonetti
Ogni volta che un individuo compie un’azione lo fa perchè in essa ci sono numerosi significati ritenuti dallo stesso, importanti.
Cognizioni coscienti, scopi e intenzioni, questa è la dimensione principale alla quale l’uomo fa riferimento nel momento in cui commette un’azione. Non sono però le uniche da evidenziare, ci
sono quelle che pur prodotte dal soggetto, ne guidano le scelte con meno espressività; ne ritroviamo di due tipi.
La prima sono anticipazioni che orientano il soggetto all’azione, definite effetti strumentali.
La seconda che viene definita effetti comunicativi si manifesta quando meno ce lo aspettiamo, in maniera e esplicita ed intenzionale. (es. quando ci facciamo tradire da un espressione facciale o un gesto).
Ad esempio in una rapina, l’effetto strumentale è appropriarsi di un oggetto di valore con l’uso della violenza, i possibili effetti comunicativi sono rivolti a:
• al Sé ( raggiungere l’obbiettivo migliora la propria immagine o l’immagine della banda)
• agli Altri ( mandare messaggi di padronanza e potere verso le altre bande)
• al Controllo (mandare messaggi alle forze dell’ordine)
In questo viene privilegiato lo strumento della devianza, in quanto è capace di amplificare la comunicazione, di evidenziare messaggi o di richiamare l’attenzione delle istituzioni, maggiormente rispetto ad un altro metodo legale.
Questo scopo è molto evidente nei casi di devianza ripetuti, ad esempio nelle azioni violente quando emergono spesso messaggi riferiti al rapporto autore-vittima nei termini di potere e autorità.
Dic
10
Utilità di una non-scienza
Category: Senza categoria |
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Forse ciò che mi accingo a scrivere ha poco a che vedere con la criminologia, ma è una considerazione dalla quale non posso astenermi. In un articolo sui culti abusanti pubblicato da tempo su questo sito, ebbi l’ardire di citare l’ufologia come pretesto che alcuni personaggi utilizzano per rendere succubi dei poveri sprovveduti facendo leva sulla loro credulità. Qualcuno nei commenti ha citato un sito in cui viene trattata l’ufologia come una cosa seria, io mi sono limitata a dire che non è affar mio se gli alieni esistono o meno, quello che mi preoccupa è il loro “utilizzo” a scopi fraudolenti. Qualcun altro si è risentito, spero che non sia chi penso io perchè cotale linguaggio non si addice certamente a un professore universitario, anche se il recapito che ha lasciato lascia pochi dubbi. Il punto è questo: secondo me l’ufologia è una non scienza, ovvero qualcosa di fine a se stesso. Sì, ho visto il sito e so che anche voi vi battete contro le sette, cosa encomiabile. Resta il fatto che per studiare qualcosa di altamente improbabile (attenzione, non ho detto impossibile), si investono tempo e risorse che potrebbero andare a qualcosa di molto, molto più grave e urgente. Penso alle malattie tuttora incurabili. A chi muore di fame mentre i suoi vicini di casa sguazzano nell’oro. All’avvicinarsi dell’esaurimento dei carburanti fossili. Alla criminalità, agli abusi fisici e psicologici, alle dipendenze, ai disturbi alimentari, all’ecosistema in declino. Io NON DICO che ciò di cui vi occupate voi non esiste per cui è inutile studiarlo, dico che ci sono cose più urgenti a cui dedicare interesse, e che menti brillanti che al momento sono impegnate a dipanare ipotesi sui cerchi nel grano (faccio per dire), magari potrebbero impegnarsi su come il grano farlo avere a chi ne ha bisogno. Questo è il mio parere, non intendo offendere nessuno.
Dic
4
Gli sposi assassini
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di Roberta Bendinelli
Era l’11 Dicembre del 2006 quando la tragedia colpì Erba. Il periodo era quello delle feste: m’immagino tante luci colorate per le strade, negozi affollati, finti babbo natale appesi fuori dalle finestre… Ma, ahimé, sfortunatamente tutti gli addobbi di questo mondo non bastano a mascherare la miseria di certa gente. A volte se si gratta una superficie di normalità, al di sotto si scopre un desolante vuoto. Ed è proprio ciò che si scorge negli occhi di Olindo Romano e Rosa Bazzi: non traspare nessuna emozione, anche le lacrime che versa quest’ultima sembrano in qualche modo calcolate. Infatti è con volto a momenti inespressivo, a momenti deformato in strane e inquietanti smorfie che Lady killer il 24 febbraio 2007, mentre era in carcere, raccontò la vicenda al criminologo Massimo Picozzi. Ogni cosa venne pianificata nei minimi dettagli, da tempo i due covavano dell’odio per i loro vicini di casa; li consideravano troppo rumorosi, dev’essere che gli impedivano di farsi i pisolini pomeridiani in santa pace. Ergo, dovevano morire. Punto.
I due seguirono i movimenti di quella famiglia per giorni e giorni, avevano perfino la chiave del loro portoncino così che quella sera poterono raggiungere il posto in silenzio, approfittando del fatto che il marito di Raffaella, Azouz Marzouk, si trovava all’estero. Rosa dichiarò nel verbale che era meglio presentarsi davanti alla loro porta in quella maniera, perché se avessero citofonato, dati i passati dissapori, non gli avrebbero certo aperto; si portarono dietro due coltelli, uno per ciascuno, più un martelletto. Raffaella Castagna, una delle vittime, come al solito arrivò alla stazione di Erba alle 19.40 col treno da Magreglio e ad aspettarla a casa trovò la madre, Paola Galli, insieme al figlioletto di due anni, Youssef Marzouk. Ignorava però di essere attesa anche dal destino.
Nov
1
DEVIANZA E CRIMINALITA’
Category: Psicologia, Sociologia |
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di Luca Simonetti
La devianza si esprime attraverso comportamenti imprevedibili che producono problemi sul piano sociale.
Ciò significa che esistono delle norme di vario contesto (ad es. penali, sociali, culturali, di interazione e integrazione) che cercano di regolare i comportamenti allo scopo di contrastare ed evidenziare quelli che si distanziano dalla retta via.
In particolare le norme penali operano in questo senso, etichettando i comportamenti delinquenziali o criminali.
Perché l’uomo sociale è caratterizzato da questo tipico comportamento deviante?
Sono stati numerosi gli approcci per cercare i fattori causali, sono stati fatti studi di tipo psichiatrico e somatico, il primo italiano è stato Cesare Lombroso (criminologo positivista) affermando che c’è una stretta correlazione fra la costituzione fisica del corpo umano, le anomalie cromosomiche ed il comportamento.
Di conseguenza sono stati fatti altri studi, osservando ad es. i comportamenti dei soggetti rinchiusi nei penitenziari, capire perché si sono determinate reazioni e capire quanto incide l’ambiente in cui un soggetto si trova. Si è arrivati ad una conclusione distorta, in quanto ci si è occupati soltanto di soggetti già macchiati di reati, non considerando una grande fetta dell’iceberg quella che in criminologia si definisce, il numero oscuro cioè la criminalità sommersa difficile da vedere ad occhio nudo. Questo tipo di conclusione ha alimentato l’opinione comune secondo la quale follia e criminalità sono inscindibili.
Successivamente studi più approfonditi e tecniche migliori, hanno smentito queste concezioni, affermando che il disturbo psicopatico è cruciale nel comportamento deviante di una persona, ma non sempre presente in quanto questi comportamenti sono solo un fenomeno circoscritto del più generale e complesso campo della criminalità.


